CE – Pubblicazione Decisione finale sul Capacity Market
La Commissione Europea DG Comp ha rilasciato oggi la decisione finale in merito al Capacity Market (CM) Italiano.
Ricordiamo che l’approvazione, che risale allo scorso febbraio, ha mosso soddisfazione da parte dell’Autorità, la quale ha già provveduto a recepire alcune disposizioni tramite la recente delibera 261/2018.
La decisione finale è stata pubblicata in lingua inglese ed in italiano e prevede tra le altre cose che il meccanismo rimanga valido ed operativo per un periodo di 10 anni, fino al 31 dicembre 2028, in quanto compatibile con il mercato interno, e come da impegni dell’Italia con la CE.
Tutti i profili di compatibilità con le norme antitrust europee ed il TFUE sono risultati positivi, ad ogni modo, il fatto che CM si qualifichi come un aiuto di stato, ha richiesto che la valutazione della CE considerasse diversi aspetti. In particolare:
- contributo a un obiettivo di interesse comune chiaramente definito (sezione 3.3.1);
- necessità dell’intervento statale (sezione 3.3.2);
- adeguatezza dell’aiuto (sezione 3.3.3);
- effetto di incentivazione (sezione 3.3.4);
- proporzionalità (sezione 3.3.5);
- prevenzione degli effetti negativi indebiti sulla concorrenza e sugli scambi (sezione 3.3.6);
- trasparenza dell’aiuto (sezione 3.3.7).
Le carenze del mercato elettrico Italiano sono stati riconosciuti dalla CE come potenziali barriere agli investimenti, per cui quest’ultima ha concordato sul fatto che un meccanismo di capacità possa essere un efficace strumento per ridurre l’incertezza tra gli investitori, sopratutto considerando i meccanismi di mercato dedicati al raggiungimento ottimale del livello di adeguatezza.
Essendo queste carenze paragonabili a fallimenti di mercato, l’intervento statale si è rivelato come necessario per assicurare il corretto funzionamento del mercato elettrico. Inoltre, tale intervento è stato ritenuto adeguato poiché aperto a tutti i tipi di fornitori di capacità e destinato a compensare solo la disponibilità di capacità di generazione.
La CE ha osservato che senza il CM la capacità non sarebbe sufficiente a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, e dunque “l’obbligo di restituzione” rappresenta un incentivo finanziario a garantire la disponibilità in periodi di scarsità, mentre la gestione della domanda può anche essere automaticamente interrotta dal TSO.
Sono per altro state approvate le diverse misure per evitare che le centrali abbiano potere sul mercato, ed esercitandolo, facciano aumentare artificialmente il premio.
In aggiunta, la disciplina mira a prevenire gli effetti negativi sul mercato interno dovuti ad esempio a restrizioni all’esportazione, ai massimali di prezzo all’ingrosso, a restrizioni alle offerte nell’ambito delle gare o ad altre misure che compromettono il funzionamento del market coupling. Pertanto la CE ha osservato che la misura non altera gli incentivi dei beneficiari a presentare offerte sul mercato dell’elettricità e sul MSD.
Complessivamente il meccanismo è apparso alla CE trasparente e basato su regole chiare portate a conoscenza di tutti i partecipanti.